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Creare o riqualificare un’area giochi o uno spazio sportivo significa molto più che scegliere le attrezzature e installarle in uno spazio disponibile. Per progettare un luogo attraente, adatto agli utenti e ben integrato nel contesto, occorre considerare numerosi fattori fin dall’inizio.

Quali sono gli obiettivi? A chi è destinata l’area? Quali attività dovrebbe favorire? Come organizzare lo spazio per offrire esperienze diverse? Quali servizi complementari prevedere? Budget, caratteristiche tecniche del sito, requisiti normativi e opportunità di finanziamento devono essere valutati fin dall’inizio. Questi elementi determinano la superficie realmente utilizzabile dopo aver considerato le zone di sicurezza, il tipo di pavimentazione necessario e le procedure da completare prima dei lavori.

Dalla definizione delle esigenze all’apertura al pubblico, Proludic propone una checklist in nove passaggi per affrontare gli aspetti essenziali nell’ordine corretto.


1. Definire gli obiettivi del progetto

Prima di scegliere le attrezzature, occorre definire chiaramente ciò che si desidera ottenere.

Si vuole creare un nuovo spazio, rinnovarne uno esistente, ampliare l’offerta ricreativa o integrare giochi in un progetto più ampio per un parco, una piazza o un quartiere? Sarà un’area giochi, uno spazio che combina gioco e sport, una destinazione intergenerazionale o un luogo di incontro?

La risposta orienta tutto il resto. Riqualificare un sito esistente significa fare i conti con fondazioni e reti già presenti; una nuova realizzazione offre più libertà di disposizione.

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Checklist

  • Definire la funzione dello spazio.
  • Precisare se si tratta di nuova realizzazione, rinnovo o riqualificazione.
  • Stabilire come si integrerà nel contesto e nel progetto più ampio.

Come il tipo di sito influenza gli obiettivi

La stessa attrezzatura non risponde alle stesse esigenze in ogni contesto. In un cortile scolastico, molti bambini di età simile utilizzano lo spazio contemporaneamente durante la ricreazione.

Un parco pubblico accoglie visitatori che spesso non si conoscono e presenta affluenze di punta variabili: contano quindi durabilità e condivisione sicura tra età diverse. In un campeggio o complesso ricettivo, l’uso può concentrarsi in poche settimane e l’attrattività delle strutture rappresenta un vantaggio commerciale. Prima di progettare, chiedersi quali risultati si attendono e quali vincoli impone il luogo.

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2. Valutare il sito e l’ambiente circostante

Ogni sito ha caratteristiche proprie. Prima di progettare il parco giochi o l’area sportiva, è importante valutare l’ambiente circostante e il modo in cui il sito viene già utilizzato.

Come si accede al sito? Quali sono i principali percorsi di attraversamento? Ci sono zone naturalmente ombreggiate o aree esposte a un forte irraggiamento solare? Sono presenti alberi, punti panoramici o elementi paesaggistici che vale la pena conservare e valorizzare?

La vegetazione richiede un’ispezione accurata. Occorre considerare le specie spinose o velenose, i rami bassi sopra le zone di caduta e le radici che, negli anni, potrebbero sollevare una pavimentazione.

In che modo il futuro parco giochi o l’area sportiva si integrerà nel parco, nella piazza, nel quartiere o nella struttura in cui si trova?

La valutazione deve comprendere anche le aree circostanti il parco giochi, persino quando non fanno parte del progetto. La DGCCRF francese, Direzione generale per la concorrenza, i consumatori e la repressione delle frodi, raccomanda di considerare i pericoli esterni. Tra questi figurano strade, parcheggi, specchi d’acqua, cantieri, installazioni pericolose come trasformatori elettrici e attività sportive vicine che potrebbero interferire con il gioco.

Quando sono presenti tali rischi, può essere necessaria una recinzione. Anche la recinzione deve essere progettata e installata in sicurezza.

L’accessibilità va presa in considerazione già in questa fase. Punti di accesso, percorsi continui, circolazione all’interno dello spazio e collegamenti con le altre strutture del sito dovrebbero consentire al maggior numero possibile di persone di raggiungere e attraversare facilmente l’area.

Un percorso accessibile alle persone in sedia a rotelle o a chi spinge un passeggino per tutto il tragitto fino alle attrezzature, ma interrotto da un cordolo di 20 centimetri, non soddisfa questo requisito.

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Checklist

  • Valutare gli accessi e i percorsi pedonali.
  • Verificare l’accessibilità del sito e garantire la continuità dei percorsi.
  • Individuare le aree di passaggio, quelle destinate alle attività tranquille, le zone d’ombra e quelle esposte al sole.
  • Individuare gli elementi paesaggistici da conservare o valorizzare.
  • Individuare i pericoli esterni e stabilire se sia necessaria una recinzione.
  • Valutare le interazioni del progetto con le attività vicine.
  • Considerare l’integrazione dell’intervento nel paesaggio.

3. Individuare i futuri utenti e il modo in cui utilizzeranno lo spazio

Un parco giochi o un’area sportiva deve essere progettato innanzitutto per le persone che lo utilizzeranno. L’età dei bambini è un elemento ovvio, ma è importante individuare anche le loro aspettative, capacità e le diverse attività che lo spazio dovrebbe favorire.

Arrampicarsi, scivolare, dondolarsi, manipolare oggetti, immaginare, sperimentare, fare attività fisica, socializzare e giocare insieme: offrire esperienze varie aiuta a rispondere alle esigenze di utenti diversi e sostiene il loro sviluppo e benessere.

L’inclusione deve essere considerata fin dalle prime. L’obiettivo è creare uno spazio accessibile al maggior numero possibile di persone, che permetta a bambini di età e capacità differenti, con o senza disabilità, di giocare insieme, interagire e condividere le stesse esperienze.

L’inclusione dipende tanto dai collegamenti tra le attrezzature quanto dalle attrezzature stesse: una superficie stabile che arrivi fino a un gioco, una seduta a un’altezza adeguata o un’attività a livello del terreno accessibile senza trasferirsi dalla sedia a rotelle. Proludic ha sviluppato una specifica competenza nel gioco inclusivo per affrontare questi aspetti già in fase di pianificazione.

Infine, il progetto deve considerare tutte le persone che utilizzeranno lo spazio: bambini, adolescenti, famiglie, adulti accompagnatori, gruppi scolastici e altri visitatori, a seconda della funzione prevista. Gli adulti accompagnatori sono tra gli utenti più spesso trascurati durante la pianificazione, benché siano spesso loro a determinare la durata della visita.

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Checklist

  • Individuare i diversi gruppi che potrebbero utilizzare il parco giochi o l’area sportiva.
  • Determinare le fasce d’età a cui lo spazio deve rivolgersi.
  • Tenere conto delle diverse capacità.
  • Favorire la varietà, l’interazione e il gioco condiviso.
  • Considerare le esigenze degli adulti accompagnatori.

4. Progettare e organizzare la disposizione

Una volta definiti gli obiettivi, le caratteristiche del sito e i futuri utenti, il progetto può iniziare a prendere forma. Il passo successivo consiste nel tradurre queste considerazioni in una disposizione coerente e definire l’organizzazione complessiva dello spazio.

Come distribuire le diverse attività? È opportuno creare zone separate per fasce d’età o usi diversi? Come collegare queste zone e facilitare gli spostamenti all’interno del parco giochi o dell’area sportiva?

Questo processo permette di strutturare l’intero spazio prima di scegliere le attrezzature specifiche.

Il progetto può anche basarsi su una particolare identità progettuale, ispirata all’ambiente circostante, alla storia del luogo o a un ambiente ludico tematico. La scelta delle attrezzature viene dopo: dà forma all’approccio progettuale prescelto e garantisce una disposizione complessiva coerente.

Organizzare le attività in base all’età, all’intensità e al grado di autonomia

Tre criteri sono sufficienti per organizzare la maggior parte delle aree gioco.

Il primo è l’età. I bambini piccoli hanno bisogno di attrezzature basse e di una buona visibilità dalle aree di seduta, mentre i bambini più grandi cercano occasioni per affrontare rischi controllati.

Segue l’intensità. Le attrezzature che mettono i bambini in movimento, come altalene, teleferiche o scivoli, non dovrebbero trovarsi al centro di un’area dedicata ad attività tranquille, come la manipolazione o il gioco simbolico.

Il terzo criterio è l’autonomia. Più un’attività richiede la supervisione di un adulto, più dovrebbe essere vicina alle aree di seduta.

La separazione non riguarda soltanto la planimetria, ma anche i percorsi seguiti dagli utenti. Un bambino che esce da uno scivolo potrebbe correre subito altrove: il percorso di uscita non deve attraversare una zona di caduta o un percorso principale di circolazione.

Questa organizzazione per età determinerà anche le indicazioni sulle fasce d’età da esporre nell’area gioco.

Scegliere le attrezzature in funzione delle attività che consentono

È possibile consultare rapidamente un catalogo per categoria di prodotto, ma in questa fase non è necessariamente il punto di partenza più utile.

Proludic descrive le proprie attrezzature in base alle funzioni ludiche , cioè alle azioni e alle esperienze che rendono possibili: arrampicarsi, scivolare, ruotare, mantenere l’equilibrio, sospendersi, il gioco d’immaginazione, socializzare, riposare e la stimolazione tattile, visiva e uditiva.

Ogni funzione contribuisce a un diverso aspetto dello sviluppo: motorio, cognitivo, sensoriale, sociale o emotivo.

Questo approccio aiuta a evitare uno degli errori più comuni: progettare un parco giochi con quattro attrezzature diverse che offrono, in sostanza, la stessa attività.

Prima di finalizzare la selezione, confronta le funzioni ludiche previste dal progetto con quelle offerte dalle linee di parchi gioco disponibili.

La scelta dei materiali può essere affrontata separatamente, poiché influisce sulla durabilità, sulla manutenzione e sulle garanzie.

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Checklist

  • Definire la disposizione complessiva dello spazio.
  • Distribuire le diverse zone e verificare che siano ben collegate.
  • Verificare che i percorsi di uscita dalle attrezzature dinamiche non attraversino zone di caduta.
  • Definire un’identità o un tema distintivo, se opportuno.
  • Scegliere attrezzature adeguate al progetto.

5. Garantire la sicurezza: pavimentazioni, zone di sicurezza e conformità

È in questa fase che un progetto ben concepito si confronta spesso con i vincoli concreti del sito. La superficie rappresentata sulla planimetria non coincide con quella effettivamente utilizzabile: ogni attrezzatura richiede uno spazio circostante che non può ospitare un altro gioco, una panchina o una fioriera.

Zone di sicurezza, aree di impatto e pavimentazioni antitrauma: capire le differenze

Questi tre concetti distinti si sovrappongono in parte. Confonderli può portare a calcolare in modo errato lo spazio necessario già nelle prime fasi di progettazione.

La zona di sicurezza è lo spazio riservato attorno a un’attrezzatura nel quale un utente potrebbe cadere o essere proiettato. Le sue dimensioni vengono calcolate in base alle caratteristiche dell’attrezzatura e indicate nelle relative istruzioni, non applicando un’unica regola generale. La zona deve rimanere libera da ostacoli.

L’area di impatto è la parte di questo spazio in cui una caduta può effettivamente provocare il contatto con il suolo. Queste aree di caduta devono essere rivestite con una pavimentazione antitrauma.

La pavimentazione antitrauma, invece, non è un’area, bensì un materiale caratterizzato dalla capacità di attenuare l’impatto di una caduta.

L’altezza libera di caduta descrive l’attrezzatura: è l’altezza massima dalla quale un utente potrebbe cadere.

L’altezza critica di caduta descrive la pavimentazione: è il limite superiore delle prestazioni di attenuazione dell’impatto della superficie, determinato mediante prove conformi alla norma EN 1177.

La prima è una caratteristica dell’attrezzatura da gioco; la seconda è una prestazione misurata della superficie. Confrontarle permette di verificare se una determinata pavimentazione è adatta a una specifica attrezzatura.

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Le tre principali tipologie di pavimentazione antitrauma e le loro differenze

Le norme richiedono materiali in grado di attenuare l’impatto nelle aree in cui i bambini possono cadere, ma non raccomandano un unico tipo di pavimentazione.

Le pavimentazioni si dividono in tre categorie principali, ciascuna delle quali assorbe l’impatto in modo diverso. È questo il fattore che le distingue maggiormente.

CategoriaMaterialiPrestazioni di attenuazione dell’impattoRequisiti di gestione
Superfici naturaliErba, terra compattataVariabili. Calcestruzzo e asfalto non attenuano le cadute e possono aumentare il rischio di lesioni: non devono essere utilizzati nelle aree di impatto. Erba e terra compattata devono essere valutate in base alle prestazioni effettive, non soltanto alla categoria a cui appartengono.Poca manutenzione ordinaria, anche se l’erba si consuma nelle aree molto frequentate.
Superfici a materiale sfusoSabbia, ghiaia arrotondata, corteccia e cippato di legnoElevate, a condizione che lo spessore rimanga uniforme.Sono necessarie rastrellatura e livellatura regolari. La sabbia deve essere arieggiata per evitare il compattamento; è preferibile la ghiaia a granulometria ridotta per limitare il rischio che i sassi diventino proiettili.
Superfici sintetichePavimentazione colata in opera e piastrelle in gommaElevate e più costanti nel tempo, purché installazione, spessore e controlli siano corretti.Richiedono poca movimentazione del materiale, ma è necessario controllare visivamente le giunzioni e le zone in cui la superficie si solleva.

La ghiaia arrotondata offre un vantaggio spesso trascurato: drena naturalmente, mentre per una pavimentazione colata in opera occorre pianificare la gestione dell’acqua già in fase di progettazione.

Al contrario, le superfici a materiale sfuso richiedono attenzione regolare. Se il materiale non viene reintegrato per mantenere lo spessore richiesto, perde le prestazioni di attenuazione dell’impatto che ne avevano giustificato la scelta.

Il costo della pavimentazione deve quindi essere valutato considerando sia la posa sia la manutenzione, non soltanto il prezzo di acquisto del materiale.

Quali norme si applicano ai parchi giochi e alle aree sportive?

I due quadri normativi sono diversi e un’area a uso misto deve rispettarli entrambi.

Per i parchi giochi, due decreti francesi stabiliscono il quadro normativo: il Decreto n. 94-699 definisce i requisiti di sicurezza delle attrezzature, mentre il Decreto n. 96-1136 stabilisce i requisiti per l’area gioco stessa, cioè qualsiasi spazio allestito e attrezzato per il gioco collettivo.

Le norme europee completano questi requisiti:

  • EN 1176 riguarda le attrezzature per parchi giochi.
  • EN 1176-7 fornisce indicazioni su installazione, ispezione, manutenzione e gestione.
  • EN 1177 riguarda le pavimentazioni antitrauma per parchi giochi.

Per le aree sportive si applica un quadro diverso. Le attrezzature per il fitness all’aperto accessibili al pubblico rientrano nella EN 16630, che riguarda le attrezzature destinate ad adolescenti e adulti, in particolare agli utenti di altezza superiore a 1.400 mm. Le attrezzature multisport indipendenti accessibili al pubblico rientrano nella EN 15312.

Queste norme escludono esplicitamente i parchi giochi per bambini. Installare una stazione fitness all’aperto al centro di un parco giochi per bambini non la rende conforme semplicemente perché il parco giochi rispetta i requisiti applicabili.

Le procedure di ispezione, i certificati da richiedere e gli obblighi di conformità dei gestori sono illustrati nella nostra guida dedicata alle norme per parchi giochi e aree sportive.

Anche le indicazioni della DGCCRF offrono informazioni utili ai gestori.

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Checklist

  • Registrare l’altezza libera di caduta di ogni attrezzatura selezionata.
  • Riportare sulla planimetria le zone di sicurezza e verificare che non si sovrappongano.
  • Individuare le aree di impatto che richiedono una pavimentazione antitrauma.
  • Scegliere la categoria di pavimentazione e confrontarne l’altezza critica di caduta con l’altezza libera di caduta dell’attrezzatura.
  • Calcolare la superficie realmente utilizzabile dopo aver indicato tutte le zone di sicurezza.
  • Verificare quali norme si applicano: parco giochi, area sportiva o entrambe per un sito a uso misto.

6. Prevedere strutture e servizi complementari

Il successo di un parco giochi o di un’area sportiva dipende da molto più delle sole attrezzature. Anche tutto ciò che le circonda contribuisce al comfort degli utenti, all’accoglienza e all’attrattiva complessiva dello spazio.

Panchine e aree di riposo per gli adulti accompagnatori, zone ombreggiate, tavoli, punti d’acqua potabile, cestini, parcheggi per biciclette e passeggini, vegetazione, segnaletica e recinzioni quando richieste dalla disposizione del sito: tutte queste strutture dovrebbero essere considerate parte integrante del progetto.

Anche il loro posizionamento contribuisce alla qualità della disposizione complessiva. Gli adulti accompagnatori, per esempio, dovrebbero poter sedere comodamente mantenendo una visuale libera sulle aree gioco.

Le aree di riposo e socializzazione possono inoltre favorire le interazioni e prolungare il tempo trascorso sul posto. Una panchina rivolta nella direzione opposta al parco giochi, o separata da esso da una siepe che crescerà fino a diventare alta, vanifica questo obiettivo.

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Checklist

  • Prevedere sedute e aree di riposo per gli adulti accompagnatori.
  • Pianificare l’ombra e il comfort degli utenti.
  • Includere strutture e servizi complementari, come cestini, punti d’acqua potabile, tavoli e parcheggi per biciclette o passeggini.
  • Integrare vegetazione e sistemazione paesaggistica.
  • Prevedere la segnaletica necessaria.
  • Valutare se il sito richiede una recinzione.

Segnaletica informativa obbligatoria nell’area gioco

La segnaletica informativa non è semplicemente un’altra forma di segnaletica. Ha finalità normative specifiche e due obiettivi distinti.

Il primo è consentire a un adulto che assiste a un problema di identificare immediatamente chi contattare. A tal fine, il gestore del sito deve essere chiaramente identificato e i recapiti devono essere facilmente leggibili dall’interno dell’area gioco.

Il secondo è favorire l’uso corretto delle attrezzature indicando chiaramente la fascia d’età previstasu ogni attrezzatura o nelle sue immediate vicinanze.

È uno dei requisiti più spesso affrontati alla fine dei lavori, anche se dipende direttamente dalle attrezzature selezionate nella Fase 4.


7. Elaborare il budget e assicurarsi i finanziamenti

Il budget di un parco giochi comprende molto più del prezzo delle attrezzature. È uno dei motivi principali per cui le stime iniziali spesso differiscono dal costo effettivo del progetto.

Occorre considerare cinque categorie di costo:

  1. Attrezzature.
  2. Pavimentazione antitrauma, compresa la preparazione del sottofondo.
  3. Strutture e servizi complementari descritti sopra.
  4. Lavori preliminari sul sito, tra cui movimento terra, drenaggio e miglioramento degli accessi.
  5. Gestione e manutenzione, comprese le ispezioni e la manutenzione per tutta la vita utile dell’area gioco

I principali fattori che incidono sul costo totale sono noti.

La superficie che necessita di pavimentazione antitrauma dipende dalle altezze libere di caduta delle attrezzature selezionate: la scelta delle attrezzature determina quindi, in parte, il costo della pavimentazione.

La natura del terreno e l’accessibilità del sito influiscono sui lavori preliminari necessari. Il numero di zone separate aumenta la quantità di spazio di circolazione e di bordature necessarie. Infine, la categoria di pavimentazione scelta incide sulla ripartizione della spesa tra investimento iniziale e manutenzione continuativa.

Due progetti della stessa superficie possono quindi avere costi molto diversi in funzione di questi fattori. La stima dovrebbe basarsi sulla planimetria elaborata dopo un sopralluogo, anziché su un semplice calcolo del costo al metro quadrato.

Contributi e programmi di finanziamento disponibili

I finanziamenti spesso determinano i tempi decisionali degli enti locali. Possono essere disponibili contributi e programmi pubblici attraverso lo Stato, le autorità regionali o dipartimentali, gli enti intercomunali o organizzazioni specializzate. Ogni programma ha criteri di ammissibilità e scadenze propri.

Due semplici accorgimenti aiutano a evitare la maggior parte degli ostacoli.

Innanzitutto, verifica i criteri di ammissibilità prima di finalizzare le specifiche del progetto, perché alcuni programmi subordinano il finanziamento al tipo di attrezzature selezionate o alla loro accessibilità.

In secondo luogo, prepara le domande di finanziamento parallelamente alla progettazione, poiché le finestre di presentazione delle domande raramente coincidono perfettamente con i calendari dei lavori.

Proludic supporta i clienti nella preparazione di queste domande. Una pagina dedicata tratta i finanziamenti per le strutture sportive locali, con importi e condizioni legati ai programmi e ai periodi di finanziamento specifici.

I progetti di parchi giochi possono essere ammissibili a programmi differenti, che devono essere valutati caso per caso.

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Checklist

  • Stimare tutte e cinque le categorie di costo: attrezzature, pavimentazione antitrauma e preparazione del sottofondo, strutture complementari, lavori preliminari, gestione e manutenzione.
  • Basare la stima sulla planimetria elaborata dopo un sopralluogo.
  • Bilanciare l’investimento iniziale e i costi di manutenzione continuativa nella scelta della pavimentazione.
  • Individuare i contributi e i programmi di finanziamento disponibili.
  • Verificare i criteri di ammissibilità prima di finalizzare le specifiche del progetto.
  • Allineare le scadenze delle domande al calendario di progettazione.

8. Preparare i lavori e l’apertura

Una volta definito il progetto, è il momento di passare alla realizzazione. Questa fase richiede una pianificazione accurata delle diverse attività e un coordinamento tra tutte le parti coinvolte per garantire che i lavori procedano senza intoppi.

La preparazione del sito, gli accessi al cantiere, l’installazione delle attrezzature, la pavimentazione e le strutture complementari devono essere programmate in funzione dei vincoli del sito e del calendario del progetto.

The sequence of work depends on the chosen surfacing. Foundations and anchoring systems, whose type depends on the existing ground conditions, must be coordinated with equipment installation and surfacing works. Wet-pour and loose-fill surfaces require different installation sequences.

La sequenza dei lavori dipende dalla pavimentazione scelta. Le fondazioni e i sistemi di ancoraggio, il cui tipo dipende dalle condizioni del terreno esistente, devono essere coordinati con l’installazione delle attrezzature e la posa della pavimentazione. Le superfici colate in opera e quelle a materiale sfuso richiedono sequenze di posa differenti.

Proludic offre servizi di installazione delle attrezzature e delle pavimentazioni di sicurezza, contribuendo a evitare problemi di coordinamento tra appaltatori diversi in uno dei punti di interfaccia più critici del cantiere.

Prima dell’apertura al pubblico, le verifiche finali consentono di accertare che l’opera completata corrisponda al progetto concordato e che siano disponibili tutti i documenti necessari alla gestione.

Il controllo di consegna verifica che l’installazione corrisponda ai piani, che le zone di sicurezza siano state rispettate e che la pavimentazione antitrauma prevista sia stata installata correttamente.

È il momento ideale per correggere eventuali difformità, prima che gli interventi correttivi diventino più costosi e complessi.

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Checklist

  • Programmare le diverse fasi dei lavori.
  • Individuare e coordinare tutti gli appaltatori e gli altri soggetti coinvolti.
  • Organizzare gli accessi al cantiere e la gestione dell’area circostante durante i lavori.
  • Pianificare le ispezioni necessarie prima dell’apertura al pubblico.
  • Raccogliere la documentazione necessaria per la messa in servizio e la gestione dell’area gioco.

Preparare la documentazione del gestore prima dell’apertura

Il gestore di un’area gioco collettiva deve conservare un fascicolo disponibile alle autorità di controllo. È opportuno prepararlo durante tutto il processo di costruzione, poiché raccogliere ogni documento in un secondo momento può essere molto più complicato.

Il fascicolo dovrebbe contenere una planimetria che mostri l’ubicazione dell’area gioco e la posizione delle attrezzature; i nomi o le ragioni sociali e gli indirizzi dei fornitori; le istruzioni di installazione e manutenzione; i rapporti di verifica alla consegna; e la documentazione che dimostri la conformità delle attrezzature installate ai requisiti applicabili.

Dovrebbero inoltre essere inclusi i programmi e i piani di manutenzione, insieme al registro delle ispezioni, che deve essere aggiornato per tutta la vita operativa del sito.

Proludic rende disponibile questa documentazione in formato digitale attraverso il proprio portale clienti.


9. Pianificare la gestione a lungo termine del parco giochi o dell’area sportiva

L’apertura del parco giochi o dell’area sportiva non segna la fine del progetto. Pianificare la gestione quotidiana e il monitoraggio a lungo termine aiuta a preservare la qualità, la sicurezza e l’attrattiva della struttura.

Chi sarà responsabile della supervisione del sito? Come saranno organizzate le ispezioni e le attività di manutenzione? Quali documenti dovranno essere conservati e aggiornati?

Queste tre domande riguardano obblighi specifici. Il gestore deve predisporre un piano di manutenzione dell’area gioco e un programma di manutenzione delle attrezzature, quindi assicurarsi che vengano rispettati. Occorre organizzare ispezioni regolari, registrando la data e i risultati di ogni controllo in un registro.

Non esiste una frequenza di ispezione universale. Il quadro applicabile richiede che il tipo e la frequenza dei controlli siano stabiliti in base alle istruzioni del produttore, al livello di utilizzo e alle condizioni climatiche.

Un parco giochi molto frequentato sulla costa non richiede necessariamente lo stesso programma di ispezioni delle attrezzature scolastiche utilizzate soltanto per una parte dell’anno.

Le pavimentazioni a materiale sfuso richiedono particolare attenzione, perché il loro spessore determina l’efficacia. Anche la sabbia delle sabbiere deve essere reintegrata periodicamente dopo la pulizia della vasca.

È questo lo scopo dei nostri servizi di manutenzione e assistenza, pensati per sostenere gli enti locali che non dispongono di squadre di manutenzione dedicate.

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Checklist

  • Individuare la persona responsabile della supervisione dell’area gioco.
  • Pianificare le procedure di ispezione e manutenzione.
  • Compilare e aggiornare regolarmente la documentazione del gestore.
  • Mantenere aggiornato il registro delle ispezioni, annotando data e risultati di ogni controllo.
  • Anticipare le esigenze di manutenzione future.

Dalla valutazione del sito e dalla progettazione alla gestione a lungo termine

Dalla definizione delle esigenze e dalla progettazione della disposizione fino all’installazione e al monitoraggio continuo, Proludic affianca gli enti locali e i committenti in ogni fase, aiutandoli a realizzare strutture che rispondano alle loro necessità e si integrino nell’ambiente.
Questo supporto completo comprende un sopralluogo preliminare, una proposta di disposizione con visualizzazioni 2D e 3D e una stima dei costi, seguiti dalla gestione del progetto e dal coordinamento dei lavori per i progetti su misura.

Domande frequenti

Risposte alle domande più comuni sui parchi giochi, sulle aree sportive e sugli spazi ricreativi.

Quali sono le fasi per realizzare un parco giochi?

Un progetto di parco giochi può essere organizzato in nove fasi: definire gli obiettivi, valutare il sito, individuare gli utenti, progettare la disposizione, garantire la sicurezza, pianificare le strutture complementari, elaborare il budget, preparare i lavori e organizzare il monitoraggio continuo. Seguire quest’ordine aiuta a evitare modifiche costose nelle fasi finali del progetto.

È necessario un permesso di costruire per realizzare un parco giochi?

In Francia, un permesso di sistemazione è richiesto per i progetti che superano i due ettari, cioè 20.000 metri quadrati, una superficie superiore a quella della maggior parte dei parchi giochi. Tuttavia, le norme urbanistiche locali, le aree protette e i lavori di costruzione associati possono comportare ulteriori requisiti. Occorre verificarli presso l’autorità urbanistica competente.

Quali norme si applicano a un parco giochi o a un’area sportiva?

Per i parchi giochi, i decreti francesi n. 94-699 e n. 96-1136 stabiliscono il quadro normativo. Sono integrati dalla EN 1176 per le attrezzature, dalla EN 1176-7 per le indicazioni su installazione e manutenzione e dalla EN 1177 per le pavimentazioni antitrauma.
Per le aree sportive, la EN 16630 si applica alle attrezzature per il fitness all’aperto accessibili al pubblico, mentre la EN 15312 riguarda le attrezzature multisport accessibili al pubblico.

Quali contributi sono disponibili per finanziare un parco giochi?

Possono essere disponibili contributi da parte dello Stato, delle autorità regionali e dipartimentali o degli enti intercomunali. Ogni programma ha criteri di ammissibilità e scadenze propri.
È essenziale verificare questi requisiti prima di finalizzare il progetto, poiché alcuni programmi subordinano il sostegno finanziario al tipo di attrezzature selezionate o alla loro accessibilità.

Quale pavimentazione scegliere per un parco giochi?

Le norme richiedono una pavimentazione antitrauma nelle aree di impatto, ma non prescrivono una categoria specifica.
I materiali sfusi, come sabbia, cippato di legno e ghiaia, offrono una buona attenuazione dell’impatto, ma richiedono reintegri regolari per mantenere lo spessore corretto. Le superfici colate in opera e le piastrelle in gomma tendono a mantenere prestazioni più costanti nel tempo.
Il calcestruzzo e l’asfalto non devono essere utilizzati nelle aree di impatto sotto le attrezzature da gioco.

Quanto costa un parco giochi?

Il budget dovrebbe comprendere cinque categorie principali: attrezzature, pavimentazione antitrauma e preparazione del sottofondo, strutture complementari, lavori preliminari sul sito, gestione e manutenzione.
Le altezze libere di caduta delle attrezzature selezionate, le condizioni del terreno e il tipo di pavimentazione possono incidere in modo significativo sul costo totale. La stima dovrebbe basarsi sulla planimetria del sito elaborata dopo un sopralluogo.

È possibile ristrutturare un parco giochi esistente invece di sostituirlo?

Sì. Questa possibilità dovrebbe essere valutata fin dalla prima fase del progetto.
La ristrutturazione o il rinnovo parziale devono tenere conto delle fondazioni esistenti, delle reti di sottoservizi e dei percorsi di circolazione; un nuovo intervento offre invece maggiore libertà nella scelta della disposizione.
Una valutazione delle strutture esistenti permetterà di stabilire quali elementi possano essere conservati e quali debbano essere sostituiti o aggiornati.

Stai progettando un parco giochi o un’area sportiva? Contatta il team Proludic per ricevere supporto nella progettazione e realizzazione del tuo progetto.

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