Articolo pubblicato il 11 Maggio 2026
A Belluno, all’interno del Parco Città di Bologna, ha preso forma un progetto speciale: un’area giochi inclusiva su misura ispirata al mondo di Peter Pan e alla magia dell’“Isola che non c’è”. Non un semplice parco giochi, ma uno spazio progettato per diventare luogo di incontro, fantasia, movimento e partecipazione per tutti i bambini.

Il progetto nasce con un obiettivo preciso: trasformare un’area verde cittadina in un parco capace di accogliere bambini con abilità diverse, favorendo il gioco condiviso e la socializzazione. L’ambientazione ispirata alla storia di Peter Pan permette di costruire un’esperienza immersiva, dove ogni elemento ludico diventa parte di un racconto: dalla nave dei pirati alla laguna, dal coccodrillo al campo indiano, fino agli spazi più raccolti dedicati all’esplorazione e al gioco sensoriale.
Secondo quanto previsto dal concept, il parco si sviluppa su una superficie di circa 660 mq ed è pensato per ospitare oltre 130 bambini contemporaneamente, diventando così un punto di riferimento per famiglie, scuole e comunità locale.

Un parco giochi a tema Peter Pan, pensato per tutti
Il tema narrativo del progetto è uno degli elementi più riconoscibili dell’intervento. L’area è organizzata come una piccola “Isola che non c’è”, con zone ispirate ai luoghi simbolo della favola: la Jolly Roger, il galeone dei pirati; la Laguna delle Sirene; la Roccia del Teschio; il Campo Indiano; l’Albero dell’Impiccato, richiamo alla casa dei Bimbi Sperduti.

Questa scelta non ha solo un valore estetico. Un’area giochi tematizzata aiuta i bambini a entrare in una dimensione narrativa, a inventare storie, a cooperare e a costruire ruoli condivisi. Il gioco simbolico diventa così uno strumento di relazione: ogni bambino può partecipare con le proprie capacità, scegliendo attività più dinamiche, sensoriali, esplorative o tranquille.
In un’area giochi inclusiva su misura, infatti, l’inclusione non si misura solo dalla presenza di attrezzature accessibili. È il progetto complessivo dello spazio a fare la differenza: percorsi, pavimentazioni, contrasti cromatici, attività a livello del terreno, pannelli sensoriali, punti di sosta, giochi di gruppo e strutture capaci di offrire diversi livelli di sfida.
Accessibilità e inclusione: due concetti complementari

Un parco accessibile permette di raggiungere e utilizzare gli spazi in sicurezza. Un parco inclusivo fa un passo in più: crea occasioni di gioco condiviso tra bambini con diverse abilità motorie, sensoriali, cognitive e relazionali.
Nel progetto di Belluno, questa logica si traduce in una selezione di attrezzature pensate per offrire esperienze differenti: giochi a livello del terreno, pannelli sonori, giochi di equilibrio, strutture multifunzione, elementi oscillanti, trampolino, giostra accessibile, tavola di comunicazione in CAA e attrezzature che permettono la partecipazione anche a bambini in sedia a rotelle o con difficoltà di deambulazione.
La presentazione tecnica del progetto evidenzia infatti un’attenzione specifica a più forme di disabilità: motoria, visiva, uditiva e cognitiva. Questo approccio consente di progettare uno spazio non “separato”, ma condiviso, dove ogni bambino può trovare un modo personale di giocare, esplorare e interagire.
Attrezzature inclusive per giocare, comunicare e muoversi insieme
Tra gli elementi centrali del parco spicca la Jolly Roger, il grande gioco multifunzione a tema galeone, ispirato alla nave dei pirati. La struttura offre diverse possibilità di gioco: attività a livello del terreno, pannelli ludici, elementi sonori, percorsi di attraversamento e scivoli. In questo modo bambini con abilità differenti possono partecipare alla stessa esperienza, scegliendo il livello di gioco più adatto alle proprie capacità.

Accanto al galeone, il progetto integra attrezzature pensate per stimolare movimento, relazione e comunicazione: pannelli musicali, tubi parlanti, trampolino a filo pavimento, giostra accessibile, altalene, giochi di equilibrio e una tavola di comunicazione in CAA. Ogni elemento contribuisce a rendere il parco più inclusivo, favorendo l’interazione tra bambini, accompagnatori e coetanei.
I giochi sonori e sensoriali stimolano udito, tatto, coordinazione e motricità fine; le attrezzature dinamiche permettono di sperimentare equilibrio, oscillazione, rotazione e salto; i pannelli e le attività basse rendono possibile la partecipazione anche a chi ha difficoltà motorie o comunicative. Il risultato è un’area giochi dove inclusione, autonomia e socialità si sviluppano attraverso il gioco condiviso.
La pavimentazione come parte del progetto
In un’area giochi inclusiva, anche la pavimentazione è parte integrante dell’esperienza. Nel progetto di Belluno è prevista una pavimentazione antitrauma in gomma colata, certificata secondo la norma EN 1177:2019, con finitura in EPDM e sottofondo SBR adeguato alle altezze di caduta.
La pavimentazione in gomma colata non ha solo una funzione di sicurezza: permette anche di creare superfici continue, accessibili e personalizzate dal punto di vista cromatico. Nel caso dell’“Isola che non c’è”, il disegno della pavimentazione contribuisce a costruire l’ambientazione, distinguendo aree, percorsi e zone di gioco attraverso colori e forme ispirate al paesaggio fantastico del progetto.

Materiali, sicurezza e durata nel tempo
La progettazione di un parco giochi inclusivo richiede attenzione non solo alla funzione ludica, ma anche alla qualità costruttiva. Il progetto prevede materiali resistenti e adatti all’uso intensivo in spazi pubblici: HPL, acciaio galvanizzato, acciaio inox, gomma EPDM, elementi antiscivolo e componenti pensati per garantire durata e manutenzione nel tempo.
Proludic progetta, produce e installa aree giochi e sportive curando la qualità delle finiture e rispettando elevati standard di sicurezza; i prodotti sono controllati e testati da un organismo indipendente, TÜV, che certifica la conformità agli standard europei EN 1176.
Un progetto su misura per giocare insieme
Il progetto del parco giochi Peter Pan di Belluno dimostra come un parco giochi possa diventare molto più di un insieme di attrezzature. È un racconto costruito nello spazio pubblico, un’esperienza accessibile, un luogo dove la fantasia incontra la progettazione tecnica e dove ogni bambino può trovare il proprio modo di partecipare.
Dalla grande nave dei pirati ai giochi sonori, dalla giostra accessibile al trampolino, dalla tavola CAA agli spazi più raccolti, ogni elemento contribuisce a creare un ambiente ludico aperto, accogliente e stimolante.
Un’area giochi inclusiva su misura nasce proprio da questa visione: progettare spazi capaci di accogliere differenze, valorizzare capacità, favorire il gioco condiviso e trasformare un parco cittadino in un luogo di comunità.
Nel cuore di Belluno, l’“Isola che non c’è” diventa così un luogo reale: uno spazio dove fantasia, accessibilità e inclusione si incontrano per offrire a tutti i bambini la possibilità di giocare insieme.
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